Il bilancio
Adesso che i giochi politici cittadini sono già decisi, posso anche dire la mia sul bilancio della mobilità ciclistica negli ultimi cinque anni, senza aver paura di spostare migliaia di voti da una parte all’altra a causa dei miei commenti.
Il bilancio redatto dall’Assessorato competente comincia il paragrafo con la scritta “Mobilità ciclabile” invece che ciclistica, e quindi comincia male. Passiamo sopra a questo particolare, tanto se la vedranno loro con l’Accademia della Crusca. Andiamo alla sostanza degli otto punti.
1: approvazione del piano della mobilità ciclabile (è scritto così, che posso farci?). Come ciclisti lo abbiamo sempre chiesto, per cui è un buon risultato. Il problema è che non mi pare ci sia stata consultazione con i ciclisti per definire le priorità. Creato anche un coordinamento della mobilità ciclabile (rieccola!) tra Assessorato all’ambiente, mobilità, Polizia Municipale e SAS. La mia modesta, piccola, parziale e infima impressione è che questo coordinamento sia servito all’uno per scaricare le responsabilità su qualche altro: vedi la vicenda delle bici sul marciapiede e del nuovo regolamento di buona creanza.
2: nuove piste ciclabili, con un sostanziale raddoppio in questi cinque anni, più un’altra trentina in realizzazione nel 2009. In teoria è un risultato eccezionale, in pratica invece? La gran parte dei nuovi percorsi sono più stretti di quanto prescritto dalla normativa, spesso su marciapiedi e quindi conflittuali con i pedoni. Se a questo aggiungiamo che alcuni dei nuovi tratti di ciclabile cominciano e/o finiscono costringendo i ciclisti a fermarsi e scendere (come in lungarno Vespucci, via di Novoli e così via, magari anche contromano), non mi pare ci sia granché da festeggiare.
3: avviato il servizio manutenzione delle ciclabili: a occhio mi pare sia servito solo a riverniciare dei tratti (e a volte nemmeno quelli: dalla mia richiesta all’effettiva verniciatura sono passati otto mesi, ed è arrivata solo dopo aver scritto ai giornali). Il nocciolo della questione, cioè l’eliminazione degli scalini e il ripristino dei cordoli danneggiati non sono stati presi in considerazione.
4: effettuati alcuni progetti europei che hanno permesso di realizzare, tra l’altro, il tunnel nel tunnel, la mappa delle ciclabili e anche la nuova rastrelliera. Ottima rastrelliera, ma bastava una ricerca con google per trovarne in quantità…
5: installati 4500 nuovi posti bici. Ne servirebbero un fantastiliardo, ma la strada è quella giusta. Per fortuna, in qualche modo abbiamo scampato il modello “Jurassic parking”, dal costo stratosferico e forse peggio di quello utilizzato finora.
6: campagna promozionale: bici e baci, servirà a trasformare gli automobilisti in ciclisti? Come la penso l’ho già scritto… con uno slogan così non ce la farebbe nemmeno se ci fosse come Assessore Harry Potter.
7: Milleeunabici: bisognerebbe chiedere una valutazione a chi lo usa. Io l’ho sempre visto come un servizio per turisti.
8: Approvato il bando per il bike sharing: se ne parla da mesi. Speriamo che arrivi presto e che non serva all’amministrazione per mettersi a posto la coscienza sulla promozione della mobilità ciclistica.